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PDL 116 – Approvato

Ultimo minuto:

Il PDL 116 , “Applicazione della “Convenzione Quadro per la protezione delle minoranze nazionali”, viene approvato dal consiglio regionale del Veneto con 27 voti favorevoli, 16 contrari e 5 astenuti.

Hanno votato SI :

BASSI – CONTE – BARBISAN R. – CIAMBETTI – COLETTO – FINCO – FINOZZI – FORCOLIN – GIDONI – MARCATO – MONTAGNOLI – POSSAMAI – SEMENZATO – GUADAGNINI – NEGRO – BARBISAN F. – BORON – BOTTACIN – BRESCACIN – CALZAVARA – GEROLIMETTO – LANZARIN – MICHIELETTO – RIZZOTTO – SANDONA’ – VALDEGAMBERI – VILLANOVA

Astenuti :

ZORZATO – BERLATO – BARISON – DONAZZAN – GIORGETTI

Hanno votato NO :

FERRARI – GUARDA – CASALI – BALDIN – BARTELLE –  BERTI – BRUSCO – AZZALIN – FRACASSO – MORETTI – PIGOZZO – RUZZANTE – SALEMI – SINIGAGLIA – ZANONI – ZOTTIS

 

 

PDL 116 –  Riconoscimento Minoranza Nazionale Veneta

 

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Un primo importante passo è stato compiuto !

Questa mattina, in Consiglio regionale, si è riunita la prima commissione, competente sulle materie legislative principali, in discussione il Progetto di legge numero 116 di iniziativa dei Comuni di Resana, Segusino, Santa Lucia di Piave, Grantorto, e in seguito approvato anche da Santa Maria di Sala, San Martino di Lupari, Sossano e altri in arrivo.

La legge proposta vuole far riconoscere ai Veneti i diritti delle nazioni minori, come avviene verso i sud tirolesi nella provincia di Bolzano e in Val d’Aosta.
Il tutto, è previsto dalla convenzione internazionale sulle minoranze nazionali, e già applicato in molti paesi d’Europa.
A decidere su questa materia, per l’art.117 comma 4 della attuale Costituzione, è esclusivamente la regione.
Allo Stato spetta invece la decisione sulle lingue minoritarie, che sono oggetto di un’altra convenzione.

Nella precedente seduta il Presidente della Commissione, Marino Finozzi, aveva chiesto alcuni approfondimenti che sono stati dibattuti.

La maggioranza dei consiglieri della commissione ha dimostrato interesse per il progetto ed è stato dato parere positivo anche dall’ufficio legislativo della Regione, pur con alcuni distinguo.

Quest’ultimo ha riconosciuto per altro la novità e il valore giuridico del progetto di legge, giudicato scritto da mani competenti.

Il progetto è stato appoggiato e sostenuto sin da subito dal movimento politico Indipendenza Noi Veneto ed era presente in aula oggi con il sottoscritto; vi sono poi movimenti come Comitato per il Censimento ed il riconoscimento del popolo Veneto, Raise Venete e Costumanze Venete che sostengono il progetto stesso.
La commissione si è espressa in termini favorevoli approvando il progetto a maggioranza.

Sono stati particolarmente interessanti e positivi gli interventi di Riccardo Barbisan Lega Nord e di Jacopo Berti Movimento 5 Stelle, questo denota che il progetto NON vuole avere colore Partitico, ma è essenzialmente un argomento di Politica Identitaria, Culturale e Sociale che viene apprezzato in modo assolutamente BIPARTISAN.

Solo il Partito Democratico ha votato compattamente contro, evidentemente il sentirsi Veneti non rientra nei loro canoni !

Confidiamo comunque di dare loro le giuste motivazioni al fine di far capire una volta di più che questo non è un voto di PARTITO ed invece è un voto di Buon Senso!

Si confida ora che il Consiglio Regionale riesca a deliberare prima della pronuncia referendaria, poiché l’eventuale vittoria del SI andrebbe a togliere l’esclusività della competenza sulla materia alla Regione.

Le ricadute per la popolazione veneta saranno importanti e fondamentali, a partire dallo studio nelle scuole della lingua e della cultura veneta, ma come anche il diritto al bilinguismo e la riserva di posti pubblici primariamente ai veneti.

Da notare che ci sarà il diritto di optare per l’appartenenza alla minoranza.

Come noto la Regione ha tardato in questi mesi a deliberare a causa della riforma sanitaria.

Se approvato e in seguito con le delibere comunali per l’attuazione della legge quando richiesta dalla popolazione, comincerà una nuova fase per i veneti, che vedranno progressivamente aumentare la loro sfera di autonomia, anche in sinergia con l’altro progetto di legge proposto dalla Giunta per la richiesta di deleghe alla Regione.

Ciò porterà anche ad una sempre maggiore incidenza sugli alti funzionari statali e a maggiori trasferimenti o entrate per l’applicazione della legge come previsto dal diritto internazionale.

Roberto Agirmo